Elogio del Complottista

Elogio del complottista di Francesco Carraro
Questo libro parla del complottista. Chi è il complottista?
Io preferisco chiamarlo complottologo, ovvero colui che studia i complotti e svela le trame diaboliche, in tutti i sensi, del sistema.
Il potere cerca di farci passare come paranoici, vittime di noi stessi pazzi.
In realtà è una persona che coltiva il dubbio, sta fuori dal gregge, si fa sempre una sua idea e solo per questo, io credo, è meritevole di stima.
In realtà il complottista, come dice giustamente Carraro, è chi i complotti li fa.
Come dice giustamente Carraro, questa parola è diventata un arma, per uccidere mediaticamente il dissenso.
Il sistema mediatico mainstream, usa un forte esercito di manipolatori di massa, veri e propri maghi neri che veicolano l’ipnosi generalizzata.
Il sistema mediatico è composto da pochi attori, sempre gli stessi, che controllano media apparentemente diversi.
La manipolazione di massa, o magia nera viene esercitata da secoli, l’autore fa esempi risalenti a fine ottocento, io cito l’imperatore Costantino con la religione Cristiana.
Oggi la tecnologia rende tutto molto più facile, specialmente quella nelle mani delle èlite che il popolo nemmeno conosce.
Basta guardare cosa hanno fatto durante la pandemia e la conseguente campagna vaccinale.

Bella la lista dell’autore dei dieci comandamenti del buon complottista:
– Filtrare tutto ciò che ci raccontano guidati dal nostro spirito critico;
-Non badare all’emarginazione all’insulto, sono purtroppo il prezzo da pagare;
-Spegnere la tv, cambiare stile di vita, non farsi stregare dalla società dei consumi;
– I pubblici poteri raccontano menzogne;
-Verificare sempre le fonti prima di veicolare una notizia;
-Non facciamoci rinchiudere in recinti parliamo con tutti e non facciamoci etichettare;
-Nulla è come sembra;
-Tutto è connesso.
Come i Socratici e i cartesiani, ci dice l’autore, dobbiamo basarci sul dubbio sistematico.
Ci sarebbero molte più persone pensanti, dice l’autore, se la scuola e l’università non fossero i primi luoghi di manipolazione.
Ormai il sapere è dogmatizzato, cloroformizzato, spinto solo da interessi economici.
Noi siamo i guerrieri che vogliono spaccare le finestre di Overton: quei paradossi che fanno diventare vero il falso e accettabile l’inaccettabile.
George Orwell ci ha fornito nei suoi libri ottimi consigli per capire da dove parte la manipolazione, basta leggerli.
Il complottista è oggi, dice l’autore, l’unico che può salvare la democrazia.
Una comunità di complottisti sufficiente ed unita per salvarci da un regime incombente.

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